Gaggenau

Le migliori enoteche
del mondo.

Al giorno d'oggi non è affatto facile reperire i vini migliori in termini di qualità. Si tratta di vini biologici, biodinamici, non adulterati e senza conservanti, prodotti da piccole aziende familiari. Vengono chiamati vini naturali e possono essere rossi, bianchi, rosati, arancioni, verdi e persino neri.

Mentre molti di noi non hanno ancora provato queste vivaci espressioni del terroir, a livello mondiale sono state aperte tantissime nuove enoteche specializzate nei vini naturali. Si tratta di prodotti di viticoltori che lavorano le uve delle proprie vigne senza ricorrere alla chimica e mettono al bando pesticidi, fertilizzanti ed erbicidi. Questi produttori si concentrano sui vitigni di antica tradizione che meglio mettono in luce le potenzialità del territorio locale. Spesso per la fermentazione di questi vini vengono impiegati lieviti autoctoni, mentre per l'affinamento si rinuncia del tutto agli additivi artificiali. Inoltre, molti viticoltori preferiscono non aggiungere lo zolfo nella fase dell'imbottigliamento, un altro punto a loro favore. Sebbene questa sostanza funga da conservante, i vini prodotti nella maniera giusta non ne hanno bisogno, basta berne un sorso per rendersene conto. Il movimento della viticoltura naturale è ben radicato soprattutto in Francia e in Italia, ciò nonostante anche Paesi come la Georgia, il Cile, la Germania, la Spagna e persino gli Stati Uniti producono in questa nicchia.

Ecco le nuove enoteche naturali più in voga a livello internazionale:

Selezione sorprendente

Con una delle carte dei vini più eccitanti di New York (e questo parlando di una città che vanta un panorama stellare di locali che servono vini naturali come Anfora, Seven Bells e Racines), l'enoteca Pearl and Ash si è costruita un'ottima reputazione nella zona della Bowery a sud di Manhattan. Un altro punto a favore di questo locale sono i prezzi accessibili, spesso di poco superiori al prezzo originale al dettaglio per una bottiglia. L'enoteca offre poi una selezione sorprendente di "vini unicorno", ovvero quelli praticamente impossibili da trovare normalmente in vendita. La carta lascia moltissimo spazio alle specialità della Loira, della Borgogna e del Piemonte, per non parlare dello straordinario assortimento di "grower Champagne". I sommelier sono preparatissimi e sanno consigliare gli abbinamenti più azzeccati con le portate dell'enoteca, come le patate con salsa al chorizo e porcini, le polpette di maiale o il salmone con gli asparagi e la salsa hollandaise.

Tre produttori assolutamente da non perdere: Bartolo Mascarello, Alice et Olivier De Moor, Clos Rougeard

Aperto per cena tutti i giorni. 220 Bowery, New York NY 10012, Stati Uniti.

www.pearlandash.com

Pearl and Ash, New York City

Gomito a gomito

Come molti dei locali di tendenza della Scandinavia moderna, Manfreds vanta uno chef legato al celebre ristorante di Copenaghen NOMA. Manfreds collabora anche con il vicino ristorante gourmet Relae di Christian F. Puglisi. È risaputo che i migliori locali della Danimarca hanno scelto la strada dei vini super naturali, e Manfreds non rappresenta un'eccezione. Questo locale punta su prodotti naturali senza compromessi; è la meta ideale per provare vini privi di zolfo e fermentati senza ricorrere alla tecnologia: sono quelli che loro chiamano i vini "senza noiosi additivi". Gli spazi sono molto ristretti e molti dei posti a sedere sono dislocati intorno a grandi tavoli pensati per fermarsi a mangiare qualcosa in comunità. Il locale accetta le prenotazioni ma è anche possibile farci semplicemente un salto e tentare la fortuna, visto che i 20 posti al bar rimangono sempre liberi secondo il principio "chi primo arriva, primo alloggia". Tutto sommato è un locale che offre un'esperienza low key e che assomiglia non tanto a un'enoteca dall'atmosfera soffocante, quanto al luogo ideale per un party con gli enologi scandinavi più alla moda. Per dirla con le parole del New York Times: "Non siete qui solo per esplorare una straordinaria collezione di vini naturali a produzione limitata difficili da trovare, siete qui per divertirvi."

Tre produttori assolutamente da non perdere: Domaine Gerard Schueller, Olivier Lemasson, Cyril Zangs

Aperto per pranzo e cena tutti i giorni. Jægersborggade 40 2200 Copenaghen, Danimarca.

www.manfreds.dk

Manfred’s, Copenhagen

Gioventù e passione

Hong Kong è diventato uno dei mercati mondiali più importanti per l'acquisto del vino, con aste che spesso raggiungono prezzi esorbitanti per lussuose bottiglie di DRC o Petrus. Ma la cultura enologica della città è molto più che un grandissimo traffico di banconote. Prendiamo l'esempio di La Cabane, un accogliente bistro francese sulla Hollywood Road che sembra il locale che chiunque si aspetta di trovare nella regione del Rodano settentrionale. L'enoteca offre le pietanze classiche dei bistro francesi, preparate con la massima attenzione per i dettagli e ingredienti freschissimi. I giovani sommelier lavorano con passione e organizzano spesso eventi dedicati a nomi leggendari del panorama enologico naturale, come Catherine et Pierre Breton. Se passate di fretta per comprare una bottiglia da gustare a casa, potete fare un salto anche al negozio affiliato La Cabane Wine Cellar, proprio dietro l'angolo.

Tre produttori assolutamente da non perdere: Antoine Arena, La Stoppa e Domaine Sebastien Riffault

Aperto tutti i giorni dalle 12:00 fino a tarda notte. 62 Hollywood Road, Central, Hong Kong.

www.lacabane.hk

La Cabane Wine Bistro, Hong Kong

Wild and fun

Se esiste un luogo emblematico degli eccessi e della decadenza di Montreal nel panorama gastronomico globale degli ultimi anni, quello è Joe Beef, un ristorante famoso per le sue creazioni strampalate, come i sandwich doppio al foie gras, le crocchette di anguilla ricoperte di cornflakes e i panini fritti Montecristo con l'aragosta. Ma chi conosce Joe Beef sa che i proprietari hanno sempre avuto un debole per i vini francesi non adulterati, come quelli di Pascal Cotat, Francois Raveneau o Thierry Allemand. Quindi non è stata un gran sorpresa che abbiano aperto un'enoteca naturale chiamata Vin Papillon a pochi passi dal loro ristorante. Il menù si concentra su piatti più piccoli, a base di verdure, ma qualsiasi serata trascorsa in questo locale insieme alla sommelier, maître d’hotel e comproprietaria Vanya Filipovic, un'amante del vino in tutte le sue sfaccettature, si trasformerà inevitabilmente in un'esperienza assai più divertente e sfrenata di quanto si sarebbe immaginato.

Tre produttori assolutamente da non perdere: Domaine Henri Milan, Jean-Marc Bouley, calvados Julien Fremont

Aperto dal martedì al sabato, dalle 15:00 fino a tarda notte. 2519 rue Notre Dame Ouest, Montreal, Quebec, Canada.

www.vinpapillon.com

Vin Papillon, Montreal

Una cantina dove mangiare

Parigi è la culla del movimento della viticoltura naturale. A Parigi si possono provare vini senza zolfo in oltre una dozzina di rinomate enoteche, per non parlare degli straordinari ristoranti che la città ha da offrire al giorno d'oggi (Le Servan, Le Chateaubriand e Le Comptoir du Relais, tutti indirizzi perfetti per provare una bottiglia di rosato Tavel prodotto da L’Anglore.) Di fatto nell'ultimo anno diversi ristoranti rinomati hanno aperto piccole succursali con enoteca, ad esempio Septime Cave, Vivant Cave o L’Avant Comptoir. Non si può proprio dire che al giorno d'oggi a Parigi manchino le opzioni per gustare un buon vino naturale. Ma nella miriade di locali specializzati, uno dei migliori è anche uno dei più vecchi: il Le Verre Volé. Inaugurato nel 2000 da Cyril Bordarier, è diventano l'archetipo di quello che i Parigini chiamano un "cave à manger", ovvero una cantina dove mangiare. Le Verre Volé si trova vicino al Quai de Valmy nel decimo arrondissement ed è il posto perfetto per capire lo straordinario successo del vino naturale.

Tre produttori assolutamente da non perdere: Pierre Bornard, Maxime François Laurent, Clos du Tue-Bœuf

Aperto per pranzo e cena tutti i giorni. 67 Rue de Lancry, 75010 Parigi, Francia.

www.leverrevole.fr

Le Verre Volé, Parigi

Smart e informale

A due passi dall'animata Carnaby Street, Antidote è una nuova enoteca/ristorante specializzata nei produttori più importanti di vini biologici e biodinamici, importanti principalmente dalla Francia. Il ristorante al primo piano serve piatti più elaborati, mentre l'enoteca informale al piano terra punta su salumi, formaggi artigianali e una selezione di spuntini. Lo chef è Chris Johns, guidato nel suo lavoro da Mikael Jonsson, Chef Patron di Hedone, un ristorante Michelin tra i 50 migliori al mondo. Qui potete gustare alcuni vini naturali davvero straordinari: Antidote è una tappa obbligata per gli amanti del vino di passaggio a Londra. Un consiglio: nel ristorante al primo piano è possibile acquistare il vino al prezzo al dettaglio ogni lunedì.

Tre produttori assolutamente da non perdere: Fanny Sabre, Jean Charles Abbatucci, Domaine Leon Barral

Ristorante al primo piano aperto per pranzo e cena tutti i giorni; formaggi e salumi degustabili tutto il giorno nell'enoteca al piano terra. 12A Newburgh St, Londra, Inghilterra.

www.antidotewinebar.com

Antidote, London

Accogliente e intimo

L'Oregon è famoso per il Pinot grigio alta qualità prodotto nella Willamette Valley, ma ora il centro di Portland è diventata una destinazione rinomata per la sua enoteca dedicata allo Champagne. È proprio così: qui si servono solo bollicine, dalla regione Champagne o da altri territori. (Ambonnay è il nome di un cru pluripremiato nel cuore della regione Champagne AOC.). La selezione di Ambonnay, con oltre 50 vini frizzanti, si concentra su produttori di "grower Champagne" che vendono un vino realizzato con le uve delle proprie vigne. L'enoteca offre anche un'ampia scelta di bottiglie di cantine più grandi e di Grandes Marques. Ambonnay è un locale accogliente e intimo, situato all'interno di uno spazio industriale incantato in un grande edificio giallo.

Tre produttori assolutamente da non perdere: Bérêche & Fils, Vouette & Sorbée, Laherte Frères

Aperto di sera e tutto il giorno la domenica. 107 SE Washington St., Portland OR 97214, Stati Uniti

www.ambonnaybar.com

Ambonnay, Portland

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